APOLLONIA DEVENTIS



Benvenuti nel blog, che ha lo stesso nome della via in cui abito ovvero : " Via della luna numero 7", esattamente ad "Archesia",la piccola cittadina in cui vivo da sempre.
Se vi siete accorti di questo mio angolino solo ora, vuol dire che vi siete persi qualcosa.. perciò se vi ho incuriosito un minimo e volete saperne di più dovete cominciare a leggere da questo post. Vi racconterò delle mie piccole avventure quotidiane, di sogni, disastri, conquiste, e dintorni.
Ho anche aggiunto nell'unica colonna che c'è in questa pagina, ( ovviamente quella di Sinistra ;)) IL DIZIONARIO ARCHESIANO, dove troverete tutti i significati e spiegazioni di nomi,cose, ecc della mia città^^
il DIZIONARIO ARCHESIANO non è ancora completo,lo aggiornerò mano a mano che vi racconterò le mie avventure o disavventure.
Bene.. se vi doveste trovare a passare nella mia via, cercate il numero 7, la porta voi sarà sempre aperta ^^ .
A presto... Polly

N.B. Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale


lunedì 16 marzo 2015

Link party Elfi per la primavera e piccole gioie dal mio mondo ^^

Ciao Visitatori di Via della luna, 
Come state? Spero bene. Sono tornata, eh si .. per vari motivi, perché mi siete mancati, perché avevo proprio voglia di rifugiarmi in questo mio angolo di tranquillità che mi manca da troppo tempo, in realtà mi manca sempre come mi mancate voi m sono tornata anche per un altro bellissimo motivo.
Sono tornata anche perché partecipo al "LINK PARTY  ELFI PER LA PRIMAVERA" !
Un occasione per conoscere nuovi blog e bloggers e di far conoscere il proprio, cosa che non mi dispiacerebbe affatto lo ammetto ^^ . Quindi quale occasione migliore di questa? :)



Questo è il link del meraviglioso blog che ha avuto l'iniziativa 

Il Rifugio degli Elfi


Il link del banner 

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Queste sono le regole : 

- Aggiungetevi ai lettori fissi del suo blog.  
   Se siete già lettori fissi del   blog siete pregati di ricordarglielo nel commento.
- Commentate lasciandole il nome e il link del o dei vostri blog;
- Condividete il party mettendo on-line il banner o/e creando un post per  pubblicizzare il Link Party - più siamo meglio è .....
- Visitate almeno tre dei blog partecipanti, commentate e se vi piace diventate follower dei blog scelti . Se avete tempo e voglia potete visitarne anche di più ^^ . 
Io ho partecipato volentieri! Andate a trovarla cosa aspettate? :)


Dato che ci sono vi aggiorno anche un po' di me ^^ e poi ne approfitto per rispondere ai vostri commenti  che ho trascurato non per mia volontà come ormai sarete stanchissimi di sentire ma per mancanza di tempo ahimè . 
Dunque .. io sto abbastanza bene, in qualche modo si va avanti, come ormai ben  sapete lavoro sempre alla "Fabbrica dei pasticci", e ho sempre degli orari bizzarri, come al solito l'addomesticatrice è rotta e tocca a me pulire ciò che perde quel macchinario diabolico, uff.
Non so se vi ricordate ma l'addomesticatrice è un macchinario che plasma gli impasti ribelli tipo la "Pasta morbirilla" che è appunto un impasto ribelle, colora i dolcetti uniformandosi al colore del dolcetto, per esempio se lo "svegliamisù" (lecca lecca al caffè) è marrone chiaro per il caffè, la pasta morbirilla diventerà marrone accentuandone il colore.
Mi manca avere il week end libero, mi mancano quei sabati in tranquillità a vedere film sapendo che l'indomani mi posso svegliare quando voglio,soprattutto vicino al mio Stanley.
Eh .. vabbè , il lavoro è il lavoro, per fortuna ogni tanto ho anche qualche soddisfazione. Come per esempio l'altra Domenica avevo il giorno libero e siamo andati a "Piumargentèa", un paesino di montagna delizioso in cui il mio ragazzo è stato Un "Guerriero della piuma".  Ci sono quattro tipi di divisioni, ma ve ne parlerò più avanti, ora vi parlerò d'altro ^^ .



"Fare il guerriero" come avrete già intuito  è l'equivalente del vostro servizio militare.
Abbiamo trascorso una giornata bellissima, il paesino è meraviglioso, un paese tranquillo di montagna in cui mi trasferirei solo con il mio Stanley, il mio pc e la mia macchina fotografica, questa sarebbe la mia felicità ^^ .
Il paesino come ho già detto è stupendo, cioè stupendo per chi adora i piccoli luoghi di montagna avvolti dal silenzio, fortunatamente il meteo è stato clemente con noi quel giorno e abbiamo potuto girovagare tranquillamente trai le viette silenti e malinconiche e i ricordi del mio Stanley che doveva essere stato davvero bravo a fare il guerriero conoscendolo. ^^
"Piumargentèa" è un luogo ben tenuto nonostante sia piccolo al contrario dei luoghi che abbiamo visto durante il tragitto in macchina, sono  una persona di natura tendenzialmente nostalgica, forse sarà per questo che tendo ad essere "invasa" da sensazioni molto particolari, e il fascino di certi luoghi apparentemente abbandonati o trascurati mi colpisce sempre molto.
Questo è stato uno dei giorni più belli di quest'ultimo periodo. Mi serviva un giorno fuori dalla mia piccola e borghese Archesia, lontana da tutto quell'ostentato benessere, e la confusione dei "Cindian" che popolano il centro della mia cittadina e il "Bar dei pasticci"(appunto il luogo dove lavoro io) , che tra l'altro di Domenica sono anche più maleducati di quanto non lo siano durante la settimana.



Mi mancava un po' di sano silenzio e un po' di sana quiete. ^^ Mi manca di già però :( , uff.
Purtroppo tutte le cose belle durano poco, spero tanto di avere un'altra occasione come questa.
Intanto vi saluto e vi ricordo del link party a cui partecipo ^^ (leggete sopra!)
Per ora da Via della luna numero 7 è tutto!
A presto ..  Polly ^^

lunedì 2 marzo 2015

Piccoli e grandi aggiornamenti dal mio mondo

Ciao miei visitatori lunari, 
Come state? Io abbastanza bene, i soliti orari bizzarri di lavoro e come al solito poco tempo per venirvi a trovare, stare con il mio Stanley ecc.
Se volete vi aggiorno delle piccole cose fatte e in più di una in particolare che è stata quasi due mesi fa, purtroppo non ho tempo di aggiornarvi in tempo reale come vorrei. 

* Un week end trascorso finalmente come si deve con il mio Stanley  : Cena alla “Fata alcolizzata”, a casa a vedere un bel film, la Domenica un altro bel filmetto sotto le coperte. (lo so, sembra un po’ noioso, ma ogni tanto ho bisogno di queste piccole cose).



* Passeggiata al lago delle rane nere, io come al solito ho  cercato di vedere se in qualche barca solitaria in mezzo al lago ci fosse la figura di Nereo , non si fa trovare, ma io lo so che è li in giro. Anche se lo vorrei riabbracciare perché è stata una delle figure più importanti della mia infanzia e della mia adolescenza non lo cerco con tanta insistenza perché rispetto la sua voglia di solitudine. Però è stato un bel pomeriggio, ho fatto qualche foto interessante e sono stata un paio d’ore con il mio Stanley. 

* Ho anche preso un impegno che ho portato a termine. Si trattava di scrivere un articolo per un piccolo sito locale su un argomento che mi piace molto, ma l’ho trovato un po’ difficoltoso e ho trovato problemi a scrivere a scadenza. Però ho scritto qualcosa e mi sono di nuovo “inguaiata” ;) Mi hanno chiesto di scrivere qualcos’altro. Hanno pubblicato il mio primo articolo e io mi sono sentita importante in un certo senso e ora mi trovo a scrivere di nuovo a scadenza. Vediamo come me la caverò questa volta. 


Mi è mancato tantissimo questo spazio e mi siete mancati anche voi, arrivo a commentarvi appena possibile.
Nel frattempo vi racconto cos’abbiamo fatto la settimana scorsa io e il mio Stanley. Agli inizi di Gennaio abbiamo fatto otto anni insieme. ^^
Quest’anno abbiamo festeggiato un po’ in ritardo per vari motivi, ma è sempre meglio tardi che mai ^^. 
Di solito prenotiamo in qualche locanda ogni anno diversa dalla precedente. L’anno scorso siamo a stati “Agli elfi”, una piccola taverna al confine tra la zona della collina dei luminosi e Valspezia, un po’ di strada da fare  ma ricordo che ne era valsa la pena.
Quest’anno siamo andati alla locanda “Da Mirabel”. Non so se vi ricordate, vi ho parlato della strega buona di Rossa selva ^^.
 Questa locanda si chiama da “Mirabel” perché si dice che fosse proprio la sua casa prima di sposarsi con il suo Nathan .
Abbiamo parcheggiato la “Draghessa a quattro ruote” al parcheggio esterno del giardino, dove c’era un signore che ci ha forniti di lampada con alcune brillucciole all’interno per farci arrivare alla locanda.  (di solito ci sono solo nel periodo di S. Nathan, ma alcune devono essersi affezionate a quel luogo ^^ ) 
Eravamo nel bel mezzo della foresta di mezza selva, sentivamo la brezza invernale infiltrarsi tra i rami degli alberi e soffiarci vicino e mentre, la nebbia circondava noi e tutto ciò che ci stava attorno creando uno splendido tappeto bianco. Mi veniva da pensare alle creature leggendarie che hanno abitato questa foresta. Mi sono venute in mente le avventure di Nathan e Mirabel, le terribili  oscuranime, che vagano  in cerca di cibo per la foresta ancor oggi. La cosa era davvero suggestiva. 
Arrivammo così ad una piccola casetta di pietra bianca dal tetto spiovente con  tre porticine azzurrognole molto piccole, una al centro in alto e due più in basso, al centro di esse una piccola vetrata rettangolare con un  balconcino colmo di erbe e piante fresche da cui proveniva un profumo avvolgente che a me personalmente faceva pensare a tempi addietro che non ho mai vissuto. 




Abbiamo oltrepassato una delle porte più grandi lasciandoci dietro la scopa di saggina  e il battipanni. Mentre stavamo aspettando che il signore con delle grandi  occhiaie e degli enormi  baffi a manubrio ci portasse  al nostro tavolo ci guardavamo attorno notando le tantissime pentole di rame di ogni forma appese al soffitto della sala dove avremmo mangiato e dentro alle pentole abitavano dei piccoli esserini, erano  i folletti della casa, non amano farsi vedere, ma si poteva sentire la loro vocina simile allo squittio di un topolino e il loro sfavillio colorato mentre si muovevano all’interno di alcune pentole, scommetto che ce ne fossero anche degli altri “incastonati” tra le crepe dei muri della cucina o intrufolati in qualche dispensa. 
Mi sono piaciuti molto gli ornamenti e i centri tavola, hanno tentato di mantenere lo “stile” di Mirabel, la sua casa a quanto pare era una delle tipiche case di una volta, era proprio una una casa di strega ;). il classico calderone sul focolare, che usano anche in cucina, ne hanno uno grande per fare le zuppe e i minestroni ecc, e quelli piccoli li portano ai clienti per mangiarle . Si poteva intravedere anche la cucina. I furetti del focolare che arrostivano il cibo con il loro fiato di fuoco, la carne e il pesce e le verdure.  C’erano alcune Ghirlande di erbe secche alle pareti, in giro per la stanza e anche molti fiori freschi, sicuramente raccolti dal giardino lunare o solare, dipende dai fiori. C’era scritto in un cartello fuori dalla locanda. 
Metà della mobilia era sicuramente originale dell’epoca, l’altra metà hanno probabilmente dovuto comprarla perché avendo  ampliato il locale probabilmente  non ne avevano abbastanza di tavoli sedie e altri mobili.
Avremo aspettato circa venti minuti in piedi, il tempo sufficiente di guardare l’ambiente attorno a noi e di accorgermi anche di una cosa bizzarra. 




Ho avuto tempo di notare una luce molto calda proveniente da una piccola porta, ho potuto intravvedere  una tavola imbandita con candelieri antichi , una tovaglia bianca  e posate d’argento luccicanti. Le pareti  e il soffitto sembravano animati da personaggi molto bizzarri e particolari che si muovevano all’interno di superfici color blu notte intenso, ho contato velocemente 7 posti prima che un cameriere si apprestasse a chiudere e non senza un filo di apprensione.
Può essere che sia stata colpita da un’ altra allucinazione ma mi era sembrato di intravedere la capigliatura a striature grigie e bianche  di quella pazza di  mia nonna Sibilla entrare frettolosamente ma anche altrettanto allegramente come il suo solito fare. 
A volte mi capitano cose davvero strane e non mi pongo più domande, né sui luoghi in cui vivo, i luoghi attorno alla mia cittadina, né sulla pazza di mia nonna. 
Ci siamo finalmente seduti, il cameriere ci ha portato i “Pergamenù” e abbiamo finalmente scelto :


"PERGAMENù DELLA "STREGALLEGRA" 

Antipasto : Croccaverdure con salsa di  gingistelle misto all’aceto di rossa selva
Gingistelle: frutti dolciastri dalla polpa morbida e un po’ aciduli, sono come avrete capito a forma di stella e di colore tendono all’argenteo . 

Primo piatto : Ravioli al grano saraceno  con formaggio al biancospino azzurro e pinoli .(lo abbiamo preso tutti e due, favolosi!)

Secondo  piatto : (per lui) : Tritone di lago,(pesce) con contorno di pungliole rosse agrodolci ,piccante e dolce allo stesso tempo

Secondo  piatto : (per me) : Carne dragoncella (non è carne di drago, semplicemente è un tipo di carne che sembra avere delle squame, per questo è chiamata così) con dadolata di patate al tartufo rosato di cima innevata

dolce : Tortino al cioccolato con cuore cremoso di Lampone amabilis  o anche detto lampone in amore (caratteristica tipica di questo frutto è che arrossisce fino a diventare di un colore quasi fluorescente, la crema è deliziosa e anche bella da guardare ^^ )

Ci hanno offerto a fine cena un liquore molto buono e delicato, il “Solliquore” 
ovvero il liquore del sole, fatto appunto  dalle erbe coltivate dal giardino solare di Mirabel e ora diventato il loro giardino solare, dicono che doveva essere  una sua ricetta,  trovata tra i vecchi scaffali impolverati della cucina, fogli ingialliti dal tempo imbucati tra vecchi libri e ricettari  dalla copertina di cuoio. 
La strega Mirabel assieme a suo marito Nathan sono  una leggenda locale delle nostre parti se avete letto i post precedenti. Secondo alcune ricerche la casa e tutto ciò che è stato trovato all’interno apparterrebbe a lei.



A fine serata eravamo veramente sazi, la nostra pancia davvero stava per scoppiare. Abbiamo fatto fatica ad alzarci! hahaha! Tra un po ‘ci dovevano spingere fuori come si fa con le botti! 
Comunque buono il cibo, e anche il prezzo, 55 Corone Archesiane (dette anche C.A. per semplificare le cose) in due. Una Corona Archesiana vale uno dei vostro euro. 
Siamo andati a pagare , durante la cena mi ero dimenticata della stanza  vista prima, ma poi mi è ritornata in mente e ho provato a vedere se qualcuno stava uscendo da lì, ero curiosa di vedere se c’era dell’altro movimento ma al posto della porta verde socchiusa ho trovato un’intera parete color giallo  tenue  decorata da ritratti di personaggi vari appartenenti all’epoca, tra cui ovviamente “Mirabel e Nathan” ce n’erano molte in varie alternative, Nathan e Mirabel in compagnia dei loro lupi, Mirabel tra le brillucciole, Nathan che lotta tra le oscuranime ecc.




Della porta verde non c’era più la minima traccia. Ci ho pensato per un bel pò di tempo anche andando alla “draghessa”, mi ha lasciata davvero senza parole, ma poi ho pensato che il mondo a volte è davvero bizzarro e  in  questo mio mondo a volte possono accadere cose che apparentemente non hanno senso ma spesso 
quando meno te l’aspetti arriva una spiegazione per tutto (o quasi ;) ). 

Bene miei visitatori, le mie news sono terminate, mi dispiace come vi ho già detto vorrei tenervi al corrente più spesso e in tempo reale ma proprio in questo periodo mi è difficile. 

Da Via della luna numero 7 è tutto per ora. A presto .. Polly ^^ 

mercoledì 28 gennaio 2015

Pensieri stanchi e ridacchione

Ciao miei visitatori lunari, 
Come state? ^^  Io sto meglio, anche se mi è rimasta un po’ di tosse. 
Finalmente posso trascorrere un po ‘del mio tempo nel mio amatissimo “Fantasticatoio”. Mi siete mancati molto, purtroppo come al solito il tempo è tiranno.
 ho ricominciato a lavorare, e lo sto sentendo. In questo periodo trascorro metà del tempo  in catena di montaggio e metà tempo al bar.
Non so perché ma questi periodi le ore trascorrono in modo lentissimo, ma non è che sia  ferma, anzi, tutt’altro, ma non vedo l’ora di andare a casa, mi sento spesso stanca. Non so proprio cosa sia.
Ieri  sono salita come sempre sul “Ferrodrago arancio numero 21B” , pieno come sempre di “minicindian” erano le 16: 30 circa, in cielo si poteva vedere una luce gialla e intensa che bucava le nuvole dense e grigie come una lunga spada luminosa.




Sono rimasta incantata e mi sono persa  ad osservare le mie riflessioni sospese tra la musica che stavo ascoltando e quella meravigliosa visione. 
La mia testa si riempiva di un misto di pensieri stanchi e di immagini che richiamavano vecchie nostalgie. Avvertivo una certa stanchezza proprio come i miei pensieri.
Sentivo il desiderio di fuggire, in un paese lontano, magari in qualche landa desolata colorata di verde smeraldo, e il desiderio di riposare in un luogo solamente mio (il mio “Fantasticatoio" purtroppo non è veramente mio :( ), e di stare un po’ più  con Stanley, e di non avere problemi di orario per vederlo. Sono stanca di scendere a patti con le ore. 





Al lavoro ora è periodo di “ridacchione” , sono delle palline dall’impasto fatto di un mix tra la pasta morbirilla e un altro impasto, le vendiamo vuote oppure con la crema di zenzero, cioccolato e crema alla vaniglia. 
Si chiamano così perché se le scopri dal loro coperchio ridono ossessivamente, a volte fanno quasi paura, e ti fanno lo stesso effetto quando le mangi. L’effetto dura per circa 5 minuti, fino a che non ne mangi un altra ovviamente. Le ho provate tutte, se stai abbastanza bene e non hai pensieri che ti tormentano troppo allora ridi come un matto e quasi ti fanno male le mandibole, invece se sei un po’ arrabbiato o hai qualcosa che non va, ti fanno rimanere arrabbiato o scocciato. 
Peccato che i clienti non ridano affatto quando vengono a comprarle, ma anzi sono sempre scocciati e maleducati, e soprattutto sembrano impazzire, non so cosa gli prenda, sembra che abbiano paura di rimanere senza. Mi sembra l’unica cosa che riesca a giustificare la loro fretta e la loro irritante maleducazione. 



Per esempio ne è arrivata una che mi ha fatto impazzire perché non capivo cosa voleva, voleva mettere in un vassoietto piccolissimo un sacco di ridaccchione, cioè ne voleva due giganti al cioccolato, una fila allo zenzero, e una alla vaniglia , poi sopra ne voleva ancora un’altra fila di piccole ma metà al cioccolato e metà allo zenzero.
 Io ero stanchissima, anche perché il suono di quei dolcetti alla lunga non è così piacevole e la cliente era sempre più arrabbiata e mi stava parlando come si parla ai bambini scemi, per fortuna la mia collega mi è venuta a dare una mano altrimenti l’avrei ammazzata. E comunque l’avrebbe ammazzata anche lei.
Certe persone non capiscono cosa voglia fare il nostro lavoro, come probabilmente io non capisco cosa voglia dire fare altri lavori, ma quando sono in giro mi ricordo che lavorare è dura per tutti e me ne sto buona,e  al contrario di altra gente cerco di portare pazienza se il servizio magari lascia un po’ a desiderare, proprio perché so cosa significa. 



Quando succedono queste cose mi viene in mente Nereo, l’ex proprietario della fabbrica. Io non ho lavorato con lui, ma me lo ricordo quando aveva la bottega al “lago delle rane nere”, ero una delle sue clienti preferite, lo diceva a tutti ma con me aveva un atteggiamento diverso, quasi protettivo, e rimarrà sempre nel mio cuore. Era una persona favolosa,  sempre gentile, soprattutto con i bambini e  regalava sempre un biscotto pizzichello a tutti. Mi ricordo che quando c’era qualche persona che lo faceva arrabbiare, era bravissimo a gestire la cosa, sfoderava il suo sorriso migliore e le gente rimaneva spiazzata e non parlava più. Mi piacerebbe avere questa sua dote, ma è davvero difficile a volte. Chissà se starà bene nel luogo in cui è ora. Nessuno lo sa .. ma per me come ho già detto è ritornato al suo lago a pescare ma sta bene attento a non farsi trovare da nessuno.



IL ruggito del “dragostop” mi aveva distolto completamente dai miei pensieri, non mi ero accorta che ero arrivata ad “Astrarium” il mio quartiere. Sono saltata in fretta dal mio sedile davanti alla testa di drago dorata che stava ancora ruggendo il nome del quartiere per farmi capire che ero arrivata. 
“Ho capito, stai buono!” ho detto  sistemandomi le auricolari. 
Così,con andatura lenta sono scesa dal ferrodrago, e mi sono incamminata verso casa mia, vedendo con la coda dell’occhio il fumo uscire dalle narici del ferrodrago e azionare le fauci stridenti e metalliche per ripartire e continuare il suo percorso lasciando qualche scia di fuoco per la strada. Io invece ho preso  il mio verso casa desiderando solo un po’ di pace nel mio amatissimo “Fantasticatoio”. :)
Per oggi da Via della luna numero 7 è tutto, vi auguro una buona serata miei visitatori . 
A presto … Polly ^^ 

giovedì 15 gennaio 2015

Cindy Cindiman e Cindian

Ciao miei visitatori lunari, 
Eccomi di nuovo qui nel mio fantasticatoio, non ho più la febbre , ma ho parecchia tosse, mi sembra di avere l’eco in camera perché come ben sapete le mie fatine sentono come sto e di conseguenza piangono, sorridono, gioiscono amano e in questo caso tossiscono come me . Spero tanto che mi passi questa tosse. 
Quest’oggi vi parlerò dei Cindian, personaggi da me tanto menzionati e da me abbastanza detestati.
 Vi spiegherò l’origine di questo soprannome e vi farò conoscere chi l’ha inventato . 

Dunque .. questo soprannome ha origini vecchissime, come tutti i soprannomi di questo posto e lo dobbiamo alla Nobile “Maira labella” sposata in “De Perfectis”, da sempre una delle famiglie più benestanti della mia città, anzi è una delle famiglie che
appartengono alla nobiltà Archesiana e che si sono sempre
scontrati con la famiglia Nobile che possedeva il Castello di “Castegrimorio” di Valspezia. 
I “De perfectis” avevano un ‘idea di vita molto più rigida rispetto a quella della famiglia dei “Castelgrimorio” e si sono sempre scontrati per questo.




Non tolleravano nemmeno come andavano le cose ad Archesia a dire il vero. A loro non piaceva il fatto che ci fossero dei luoghi in cui accadevano cose particolari, in cui gli oggetti si muovevano o che avessero vita propria, infatti non amavano assolutamente “La fabbrica  dei pasticci” di Nereo, e la Collina dei luminosi per via delle leggende di cui era infestato quel luogo.
Per loro certe cose erano frutto di demoni oscuri. 
Non era diversa nemmeno “ Maira labella” Sposata con il Conte “Fermo De Perfectis”  come vi ho già detto. 
Era un’appassionata di moda, e aveva un’ammirazione sfrenata (ammirazione che sfiorava l’ossessione a quanto si diceva) per una modella molto famosa dell’Epoca, erano i favolosi anni 30. 
La modella si chiamava “Cindy Splendisol”  . Era una modella superfamosa di Archesia, si diceva che avesse un’eleganza innata, non solo sulla passerella, ma anche nella vita, che fosse sempre informata sui luoghi di tendenza e tutto ciò che riguardava moda, bellezza ecc, e la sua bellezza si diceva arrivasse dalle fate e dai luoghi più misteriosi in cui esse giacevano




Era il personaggio del momento, tutti i fotografi ambivano ad immortalare il suo sguardo azzurro come i cieli di “Cima innevata” e la sua pelle di seta,gli stilisti facevano a gara per averla, i giornali la volevano a tutti i costi in copertina. 
Maira decise di soprannominare sé stessa e tutte le sue amiche “Cindy”, il soprannome divenne molto popolare e divenne sinonimo di persona aggiornata sulla moda, di eleganza, raffinatezza e stile e comportamento perfetto. 
Era valido non solo per il genere femminile, come abbiamo già detto "Cindy", ma anche per il genere maschile, "Cindiman" , quando volevano riferirsi a tutti e due i generi  si diceva "Cindian" , e per le ragazzine o i ragazzini (ahimè ... ) "MiniCindi" .
Perché secondo lei il buongusto nel vestire, essere impeccabile fisicamente in una donna prima di tutto era indispensabile per tenersi un marito, conoscere prima di chiunque altro gli avvenimenti più mondani della città era un buon modo per non sentirsi mai soli e di contornarsi di belle persone, far vedere che nulla ti turbava era un  altro ottimo modo per mostrare a tutti la tua vita perfetta . 



La fan numero uno di “Cindy Splendisol ”  non ebbe finito di inventare soprannomi, ahimè  inventò anche il soprannome per chi non condivideva gli stessi interessi e lo stesso gusto, decidendo così che sprecavano il loro tempo a sgobbare per seguire cose inutili e impopolari come leggere, istruirsi o non seguire in tutto e per tutto il proprio marito . 
Così allo stesso tempo nacquero gli “Sgobboni”  categoria di cui faccio  parte anche io, ma devo dire che ne sono abbastanza orgogliosa nonostante molti  aspirino a diventare Cindian, io rimango da questa parte.
Ecco .. questa è la storia dei due soprannomi più famosi della nostra città, o meglio di uno dei due , ma c’è tempo per descrivere le caratteristiche degli “Sgobboni”



Per quanto Riguarda Maira si dice che continuò a idolatrare quasi fino all’ossessione Cindy ,riuscì a conoscerla tramite le conoscenze di suo marito, ma la modella si sentì talmente pressata dalla sua invadenza che le pagò una settimana in un paradiso tropicale per avere un po’ di spazio vitale
La signora “De Perfectis” capì con amarezza  il gesto del suo idolo e nonostante ciò continuò fare la sua vita normale, continuò  a tenersi informata sulle cose più “in” degli eventi della città, a frequentare “la scarpa che luccica” o “Villa Diamante” e a far vedere che non c’era nulla che la turbasse o che la infastidisse attraverso un sorriso tirato anche  quando suo marito apprezzava anche la vista delle altre donzelle e le guardava con occhi lascivi , faceva finta di nulla quando le sue amiche le parlavano male alle spalle e quando incrociava il suo idolo per strada cercava di assumere un atteggiamento dignitoso salutandola con  nonchalance anche se sapeva che il suo saluto non era gradito 
Nonostante dentro di lei sapesse benissimo che la sua vita stava diventato giorno dopo giorno un’enorme bugia ogni mattina indossava il suo solito sorriso guardandosi allo specchio ripetendosi “La mia vita è perfetta” .


Da via della luna è tutto per ora .. A presto .. Polly ^^ 

lunedì 5 gennaio 2015

"La fine di ciò che fu e l'inizio di ciò che sarà" e "L'arrivo di Glenda"

Ciao miei visitatori lunari,
Lo so. è un bel po' di tempo che non passo tra i vostri blog ma mi sono ammalata, ho la  febbre e  le mie fatine starnutiscono con me :( nel mio fantasticatoio pieno di germi e bacilli .. uff.
Non riesco a fare molto purtroppo, questo post l’ho scritto qualche giorno fa, vi racconto ciò che ho fatto in questi giorni. 

Allora.. intanto anche “La fine di ciò che fu” è  trascorso e io come al solito vi faccio i miei auguri in ritardo di un buon “La fine di ciò che fu e l’inizio di ciò che sarà”. Noi lo chiamiamo solo “La fine di quel che fu” per farla breve.  



Di solito da noi si festeggia in vari modi. C’è chi lo festeggia a casa, con gli amici, o i parenti, chi va a cena fuori, i locali più gettonati per quest’evento sono “La scarpa che luccica” e “Villa Diamante” (quest’ultimo è per gli ultra ricchi, ovvero solo Cindian di alta categoria).
Di solito sono i Cindian che festeggiano in quei locali, sono locali molto affollati, dalle luci fredde, pieni di gente super lussuosa, sorrisi smaglianti, un luogo in cui tutti sembrano sempre in piena forma , in cui tutti esibiscono  un totale benessere . Alcuni di loro ce l’hanno davvero il tanto sospirato benessere,  tra cui Supergranpacchia, Granpacchia e mediapacchia ma molti sono solo ostentazione pura, tra cui  Zeropacchia e anche qualche sgobbone aspirante Cindian .

Molti lasciano il loro umile impiego, s’infilano un vestito che è costato loro quasi più del loro stipendio e si uniscono con ostentata tranquillità    al resto delle persone per sentirsi una volta l’anno qualcosa che non sono tra le luminarie viventi di color bianco e blu elettrico, ologrammi  di vari generi nella figura di una coppa di champagne, di qualche soldo ecc, che prendono vita svolazzando tra un tavolo e l’altro di festeggianti o tra le persone che ballano passato ‘ultimo “La fine di ciò che fu” .
Tra loro ci sono anche  dei  Minicindian … questo mi fa davvero rabbrividire
L’ho fatto anche io qualche volta, ma frequentavo locali molto meno “in” dei locali di adesso , anche allora c’era la moda, c’era sempre la corsa al vestito più carino,l’accessorio più particolare ecc  ma con  meno frenesia .. non c’era tutta questa ricerca sfrenata e esibizione  della cosa più bella eccetera

Invece noi “Sgobboni” di solito preferiamo festeggiare in casa di amici, o in alcuni locali tipo “la fata alcolizzata” , un locale poco fuori  al centro di Archesia in cui i camerieri, maschi e femmine, hanno le ali, sono molto simpatici ma non hanno esattamente l’atteggiamento classico delle fatine che si vedono nei libri. eheheheh . 
E’ un bel locale, almeno .. bello per me. E’ quasi sempre aperto, tranne il 14 Ottobre. Questa è una data avvolta nel mistero per tutti noi .



Da mezzanotte meno un minuto a mezzanotte meno un minuto del giorno dopo quel luogo è avvolto da un silenzio irreale e una sensazione molto strana che avverte chi passa nelle vicinanze della taverna.
C’è chi dice di aver visto delle luci arrivare dalle grate dello scantinato di quel locale, ma le voci sono tutte molto confuse a riguardo. quel che è certo invece è che il 15 Ottobre e tutti gli altri giorni il locale riprende ad avere la sua allegria, la sua confusione musicale con la sua clientela  varia, per lo più persone normali, sgobboni, zeropacchia insomma , un ambiente tranquillo, di quelli che piacciono a me ;)

Spesso suonano lì,  e io e Stanley ci andiamo per vedere un gruppo che conosciamo, “ I maghi sonanti”
Di solito arriviamo, salutiamo quelli del gruppo, due chiacchiere, ci  sediamo ad un tavolino, prendiamo un panino con le lingue di fuoco, è un tipo particolare di carne, molto saporita, io la preferisco nel panino assieme alla maionese con il panzucca (semplice pane alla zucca ;)). Favoloso. 
Dopo aver saziato le nostre pance ci si gode il concerto. Non solo a “la fine di ciò che fu” ma andiamo spesso anche durante l’anno. 

Quest’anno invece siamo andati alla “Pizza che sbuffa”, vicino a casa del mio Stanley , a mio parere è una delle migliori pizzerie di Archesia.
 Il pizzaiolo è bravissimo ma è un po’  burbero, infatti le sue pizze ogni volta che le tagli e le mangi sbuffano, ma è divertente!
Eravamo in quattro, io, il mio ragazzo e un paio di nostri amici. Tutti e quattro acciaccati grazie a questo freddo improvviso. Ci sarebbe piaciuto festeggiare magari ad Archesia, in piazza, vedere le “fiammelle animate” passeggiare tra le bancarelle e i fantasmini, e i rapaci che svolazzano di qua e di là, ma non ce la facevamo proprio.

 Così siamo tornati a casa del mio ragazzo, abbiamo brindato davanti alla mini quercia rossa colma di brillucciole ben rimpinziate  a “quello che fu e ciò che sarà” con del semplice sidro alcolico biondo, bruciato l’orologio di carta , rappresenta l’anno passato, numerato da uno a dodici, quanti sono i mesi dell’anno , bruciandolo simbolicamente si bruciavano anche tutte le cose andate male nell’annata trascorsa, il Tutto si conclude   sotto la ghirlanda di Biancospino, si dice che attiri le fate e protezione in generale. 

Poco dopo aver mangiato qualcosa i nostri amici ci hanno salutati perché erano fisicamente giù tra stanchezza e raffreddore ecc. E noi due non eravamo di meno. 
Alla fine abbiamo salutato i nostri amici e ci siamo rintanati sotto la coperta a guardare i cartoni animati in tv e ci siamo pure addormentati profondamente. 



Ecco … questo è stato il mio folleggiante “la fine di quel che fu”. Eheheheh. 
Non è stata una brutta serata, peccato che nessuno di noi fosse sano fisicamente, altrimenti sarebbe stato ancora più bello.
Pazienza .. ci saranno anche altre cose da festeggiare, mi auguro di avere altre serate e giorni  migliori da trascorrere  con il mio Stanley e le persone a me più care .

Alcune delle cose che chiedo all’ “Anno che sarà” che è  esattamente il duemilaquindicesimo sono un po’ di tranquillità, un po’ di silenzio e un po’ più di tempo con il mio Stanley. 
So che sembrano cose da dire solo per farsi vedere belli e buoni, ma io ne ho davvero bisogno
Immagino che anche voi  abbiate desideri non molto lontani dai miei, allora io vi auguro qualsiasi essi siano  che si avverino tutti



"L'arrivo di Glenda" 



Non vi ho ancora parlato del 6 Gennaio di cui è  invece protagonista la sorella maggiore di Mirabel. Glenda. 
Glenda era la sorella maggiore ed era colei che aveva il compito di terminare le festività, le feste erano esattamente 1) “il giorno di S. Nathan” 2) “
“La fine di ciò che fu e l’inizio di ciò che sarà” o semplicemente “La fine di ciò che fu” e “L’arrivo di Glenda”. 

La sorella di Mirabel, strega buona anch’essa aveva due compiti ingrati come ho detto prima : Annunciare la fine dei festeggiamenti, compito assegnatole dal tempo, e assegnare un regalino (che consisteva in guanti di lana o cappelli fatti di lei ripieni con all’interno un dolcetto sempre fatto da lei)  a chi è stato buono e un pezzettino di legno a chi non lo è stato, ma lei non se la sentiva di deludere i bambini, così metteva un dolcetto e un frutto vicino al pezzettino di legno. 

Oltre ai pensierini per i bambini recitava quello che ora è una preghiera e che allora era un incantesimo. 
Come avrete notato, le due streghe facevano delle cose praticamente uguali, solo che una la faceva all’inizio  con il suo amato sposo e Glenda la faceva alla fine . :).
Così.. Glenda con i suoi doni per i bambini buoni e cattivi terminava il giro delle case di Rossaselva e villaggi raccomandando loro di fare i bravi bambini e portandosi via con un soffio tutti i festeggiamenti. :) . 

Ecco .. questa è la semplice storia di Glenda ^^  e la fine di questo post.

Per ora da via della luna è tutto scusate se ci sarà qualche errore ma scrivere con la febbre non è molto facile.
 Vi auguro un buon “La fine di ciò che fu e l’inizio di ciò che sarà” ^^ . 

A presto ... Polly




giovedì 25 dicembre 2014

Auguri a tutti di S. Nathan (un po' in ritardo...)

Ciao miei visitatori lunari, 
Vi porgo le mie scuse per il ritardo con cui vi faccio i miei auguri, questo S. Nathan per me, è stato un giorno di Festa a metà. 
Non l’ho festeggiato come ho voluto, non per mia volontà. Non ho sentito per nulla questo giorno. 
Sono una persona pericolosamente abitudinaria e non fare le solite cose come  gli anni passati mi ha fortemente scocciata e mi ha resa triste, ma purtroppo non ho potuto fare nulla per far sì che le cose andassero diversamente. 
E' pur vero che  sempre meglio S. Nathan  a metà che S. Nathan per nulla ma questa cosa mi rende infinitamente irritabile e triste.
Bando alle tristezze.. vorrei rendervi partecipi della nascita di alcune tradizioni, alcune usanze e leggende dei luoghi in cui vivo e che mi sono nelle vicinanze. 

Storia di Nathan e della strega mirabel (detta anche la strega dei calzini) 

La leggenda dice che Nathan fosse trovato sotto ad una quercia nella Foresta del paese di Rossaselva,  quando aveva solo qualche giorno da due lupi appartenenti ad una coppia che stava passeggiando  in cerca di fiori ed erbe spontanee. 

I lupi avvertirono la sua presenza e lo trovarono avvolto da una coperta bianca ai piedi di una delle querce rosse più grandi della foresta. 
La coppia non esitò ad accoglierlo nella propria vita, lo considerarono un dono inaspettato e meraviglioso, così lo allevarono in modo , era un bambino robusto, sano ma soprattutto di una generosità fuori dal comune. Non si chiese mai chi fossero i suoi veri genitori perché era felice con i suoi genitori adottivi e con sua sorella minore .

A volte capitava che donasse molti degli oggetti che possedeva alle persone soprattutto ai bambini più poveri di lui,faceva tutto ciò soprattutto perché sapeva cosa volesse dire essere povero, spesso succedeva che donasse i suoi calzini soprattutto a bambini che non avevano nemmeno le scarpe, così rimaneva spesso senza calzini, molte volte costruiva qualche gioco per i bambini che non potevano permetterseli.




Gli anni passavano velocemente per Nathan e le persone che aveva attorno, la vita trascorreva in modo spensierato nonostante la povertà e le rinunce. 
Un giorno Nathan era andato come faceva spesso nella foresta rossa per cercare dei pezzi di legno o dei tronchetti d’albero da intagliare, per ottenerne degli oggetti. 
Ad un tratto sentì delle grida femminili arrivare da vicino ad un ruscello, accorse subito in aiuto della voce sconosciuta e si avventò subito sulla nerissima   creatura che stava aggredendo un’esile ragazza dalla capigliatura scura e dalle vesti chiare. 

Si attaccò con tutta la sua forza per staccare il feroce animale dalla creatura ormai sfinita e dalla mano insanguinata. Riuscì ad allontanare l’oscuranima erano gli animali più cattivi, feroci e pericolosi che abitavano la foresta, un incrocio tra un cane molto feroce e una specie di lince nera , le loro zanne erano  delle tagliole, e avevano uno sguardo che paralizzava , un pelo nero come la morte. Si diceva fossero nati dalle tenebre.





La strega buona Mirabel  e il ragazzo libero Nathan si conobbero ogni giorno sempre di più fino ad innamorarsi. Andarono a vivere insieme nella foresta di querce rosse che tanto amavano.

Erano poveri ma felici, Nathan continuava a regalare oggetti costruiti da lui, indumenti e calzini, e la strega buona andava con lui per aiutare il marito generoso. 
Avevano una piccola slitta trainata dai suoi amici lupi che l’avevano trovato nella foresta,erano  ormai stanchi e vecchi ma avevano capito che il loro amico Nathan aveva bisogno di loro, così piano piano accompagnavano la dolce coppia ovunque. Con dei sacchi pieni di dolci e di regali i due benefattori riempirono le calze di tutto il paese. 
Mirabel lasciava un dolce spesso fatto da lei, quel dolce che noi chiamiamo “Pan di Mirabel” e che è diventato un dolce tipico delle nostre zone in cambio di un incantesimo per la protezione della casa e di calzini per il suo amato. 





Infatti da noi sotto l’albero si usa mettere due paia di calzini per bambino o persona, due paia di calzini per ricevere i regali e l’altro paio per Mirabel che li raccoglie per offrirli a Nathan che regala sempre i suoi ai bambini che non hanno nemmeno le scarpe. ^^ (Gli adulti i calzini vuoti li offrono ad un’associazione che dona indumenti alle persone povere ;))

Con l’andare del tempo le voci si sparsero e i due benefattori divennero talmente popolari che anche le persone fuori dal loro paese chiedevano loro dolci, giocattoli e preghiere, e via via la cosa dilagò fino ad arrivare nei paesi di tutto il mondo
La generosità di Nathan e sua moglie la strega buona Mirabel fu talmente forte che li rese così longevi che ancora oggi vagano con amore e serenità di casa  in casa distribuendo, regali, dolci, amore e protezione.






Questa è la nostra leggenda di Natale ^^ 

E di seguito il modo in cui sono nati il nostro dolce tradizionale e l’albero di S.Nathan ^^ 


Pan di Mirabel 

Mirabel si inventò questo dolce per festeggiare il compleanno del suo amato sposo, vivendo in povertà non aveva molti ingredienti a disposizione, ma fece il possibile affinché riuscisse un buon dolce. 

Decise che dovevano essere quattro  gli ingredienti fondamentali, qualcosa che appartenesse al suo paese natale appunto Rossaselva, la poverella magica creata da lei, qualcosa di Archesia, la pasta morbirilla, qualcosa di Valspezia, zenzero e cannella, e qualcosa della Collina dei luminosi,succo di Pungigliole (un succo “asprodolce” ) .

Ogni paese o cittadina aveva un ingrediente speciale, a cui teneva o i cui  fattori ambientali rendevano facile la crescita di quel ingrediente. 




Così, radunò tutti gli ingredienti sul suo tavolo e cominciò a impastare fino a che  non ebbe tra le mani qualcosa di una consistenza che le piaceva. 

Il risultato fu una grossa pagnotta dolce ricolma d’amore e spezie. Mentre impastava recitava ciò che oggi potremmo chiamare una preghiera, mentre allora le preghiere si chiamavano incantesimi

La speranza di Mirabel con quell’incantesimo era che tutti e quattro i villaggi (allora erano dei piccolissimi villaggi, a parte la collina dei luminosi che è rimasto tale) vivessero in armonia. così fu per molto tempo. 


Albero di S. Nathan (quercia rossa nana)

Mirabel  volle adornare la loro casa che trovava molto spoglia, così pensò di mettere in casa l’albero in cui fu trovato da neonato il suo sposo, appunto la quercia rossa nana (in realtà fu trovato ai piedi di una quercia rossa di dimensioni molto grandi, anzi era proprio la più grande, ma si potevano trovare tranquillamente anche quelle più piccole).





Raccolse delle brillucciole colorate nella foresta, promise loro che se fossero rimaste per il compleanno di Nathan avrebbe dato loro dei dolci
Così le ospito nella loro piccola quercia rossa, pregandole di rimanere almeno fino alla fine del giorno del compleanno di Nathan, ma si trovarono così bene che prolungarono la loro permanenza, chiaramente in cambio di dolci. ;).

Queste sono alcune delle tradizioni e delle leggende di Archesia miei visitatori lunari.. Avrei voluto postare prima, ma gli orari della “Fabbrica dei pasticci” e i miei ritmi di vita in questo periodo non me l’hanno permesso. 
Rinnovo un augurio di un Buon giorno di San Nathan o un Buon Natale!

A presto… Polly ^^