APOLLONIA DEVENTIS



Benvenuti nel blog, che ha lo stesso nome della via in cui abito ovvero : " Via della luna numero 7", esattamente ad "Archesia",la piccola cittadina in cui vivo da sempre.
Se vi siete accorti di questo mio angolino solo ora, vuol dire che vi siete persi qualcosa.. perciò se vi ho incuriosito un minimo e volete saperne di più dovete cominciare a leggere da questo post. Vi racconterò delle mie piccole avventure quotidiane, di sogni, disastri, conquiste, e dintorni.
Ho anche aggiunto nell'unica colonna che c'è in questa pagina, ( ovviamente quella di Sinistra ;)) IL DIZIONARIO ARCHESIANO, dove troverete tutti i significati e spiegazioni di nomi,cose, ecc della mia città^^
il DIZIONARIO ARCHESIANO non è ancora completo,lo aggiornerò mano a mano che vi racconterò le mie avventure o disavventure.
Bene.. se vi doveste trovare a passare nella mia via, cercate il numero 7, la porta voi sarà sempre aperta ^^ .
A presto... Polly

N.B. Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale


giovedì 10 luglio 2014

Archesia



Archesia è una piccola cittadina, come ho già detto una graziosa cittadina, con i suoi punti di forza e i suoi limiti, come tutti i posti. Ma  è anche il nome di una Farfalla, ed è legata al nome di questa città.
Una leggenda vuole che  una farfalla di nome Archesia,tantissimi anni or sono si posasse su una casetta di due sposini in difficoltà che non potevano avere figli 
Lo sposino non si era accorto subito della farfalla, tanto che stava rischiando di schiacciarla, era dispiaciuto perciò la spostò in un punto dove fosse sicuro che non corresse più il rischio di non venire schiacciata o ferita. 

La farfalla apprezzò moltissimo il gesto del ragazzo, poco dopo aver  lasciato la loro casetta i due sposini seppero di aspettare un bambino.
Da allora la città cominciò a onorare quella data l’anno dopo e dedicarla alla farfalla che si presupponeva avere aiutato gli sposini, da lì si cominciò a pensare che quelle farfalle portassero felicità, fossero di buon auspicio Non si sa se fosse una coincidenza oppure no, ma l’anno dopo ne arrivarono molte di più e ancora di più, e la città sembrava stare sempre meglio grazie forse al loro arrivo. La vita era semplice, i ritmi erano blandi e le persone stavano bene economicamente, non che fossero ricche ma si accontentavano di quel che avevano e stavano bene senza rivalità o altro. 

Con l’incalzare del tempo i ritmi diventarono più  più frenetici, tutti cominciarono  a rincorrere quello che non avevano invece di godere ciò che avevano,  rincorrevano il benessere tecnologico anziché quello personale. Così fino ad oggi.L’apparenza ad ogni costo, scarpe, abiti nuovi e costosi, computer, tecnologia. 
Si dice che le farfalle si fossero accorte del cambiamento della città, delle persone, che non si sentissero più benvenute perché mano a mano che il tempo passava sembrava che la gente del posto si fosse dimenticata di loro. 

Non più allegria al loro arrivo, non più bambini attorno a loro, non più giochi, i bambini erano sempre più presi dai loro video giochi. Gli adulti troppo presi dal lavoro e le loro mansioni domestiche non si accorgevano più di avere delle creature così semplici al loro fianco, non più feste se non per altri motivi più futili o per farsi notare semplicemente. 

Nessuno più si accorgeva di loro ormai, tanto era preso dalla vita difficile giornaliera.

Così la leggenda vuole che le farfalle non tornarono mai più, tanto indispettite o rattristate dal cambiamento della città, c’è chi è convinto che torneranno quando le persone metteranno al primo posto le cose più semplici, o le cose che più contano nella vita, come i valori più semplici della vita. 
Infatti qui quando qualcuno è triste o gli accade qualcosa di brutto  si dice  “aspetta il ritorno delle farfalle”. oppure.. "Non ti preoccupare, le farfalle torneranno" Come per dire che aspetta che le cose si sistemino per il meglio o si risolvano completamente e al meglio. 

Questa è una delle tante leggende che abitano la mia città, c’è chi ne è convinto, c’è chi no. 
Per quanto mi riguarda  credo anche che  queste fantasticherie rendano meno dura la vita, perciò è bello che ci siano :).

Prima o poi le farfalle torneranno.. e io me lo auguro tantissimo. A presto.. Polly

lunedì 28 aprile 2014

Io, Apollonia De Ventis .. detta Polly


Come già sapete Io sono Apollonia De Ventis, dagli amici detta Polly,  abito ad Archesia da sempre e come ho già detto la amo e la odio da sempre. 

Lo so.. il mio cognome è un po’ particolare, ad alcuni appare un po’ strano.. allora, ve ne spiego l’origine o la presunta origine. Mia nonna  Sibilla mi racconta da sempre che la nonna di sua nonna, Dafne  sposò un elfo dei venti, e questo secondo lei spiegherebbe anche perché tutti quelli della mia famiglia abbiano le orecchie leggermente a punta e il perché di questo cognome.

E’ una bella storia, peccato che mia nonna sia l’unica della famiglia a crederci fermamente. Io l’assecondo perché essendo un’amante del fantasy non può che non piacermi questa versione, ma anche perché è mia nonna e in un certo senso ammiro la sua determinazione nel raccontarmi la stessa storia con gli stessi particolari ogni volta che ci vediamo :).

 Il mio è un lavoro umile, ma va bene così. A me basta avere un lavoro, l’importante per me è ciò che sta fuori a quell’edificio, i miei interessi.. questi sono i miei pensieri quando esco dal lavoro. 

Di interessi ne ho molti, mi piace scrivere,leggere, soprattutto Fantasy, qualche volta cucino, vado in bici quando posso e quando gli orari di lavoro me le permettono, colleziono pietre e minerali e statuette di fatine
Ma la mia passione più Grande è la fotografia. Grazie ad essa riesco a far vedere la mia realtà. Ovvero la mia visione personale di ciò che mi circonda
 E’ grazie a questo che spesso riesco a stringere i denti quando nella vita qualcosa non va o ho qualche giornata storta al lavoro.

La vita è davvero dura senza qualche interesse, senza una passione che ti consoli, che ti dia soddisfazione, io vivo con la speranza di migliorare in quel che più mi piace, cioè la fotografia, ma purtroppo in questo campo non puoi migliorare se non hai l’attrezzatura giusta. Cioè.. non penso che spendere 4000 euro per una macchina fotografica ti aiuti a diventare necessariamente un fotografo a tutti gli effetti, ma sicuramente devi avere una base valida per poter migliorare. 


Io non ho una macchina fotografica pessima, ma ha purtroppo qualche limite. infatti sto cercando di risparmiare per realizzare il mio sogno. Nella vita non si sa mai. intanto limito a sognare.

Ho un ragazzo che adoro, con il quale sto da sette anni. Per il momento mi limiterò a questo, sentirete parlare di lui nei prossimi post probabilmente.

Ho poche amicizie ma buone. Questo è un argomento delicato e in cui purtroppo sono molto esigente. Sono una persona disposta a fare di tutto in amicizia ma purtroppo ho sempre trovato persone che non erano disposte a ricambiare o che non avevano la mia stessa visione. Sono esigente, ma do anche tanto. 

A detta di alcuni sono una persona particolare, a volte un po’ strana, ho la mia visione della vita.. una visione particolare :) tutto qui, è difficile andare d’accordo con tutti se si pensa diversamente dagli altri. 


Io penso di averti detto abbastanza di me, vi saluto.. qualsiasi  cosa stiate facendo, chiunque voi siate :) Alla prossima… Polly 

lunedì 31 marzo 2014

Via della luna numero 7



Ciao a tutti ^^ ! Mi chiamo Apollonia Deventis, per gli amici Polly. Vivo in una città che si chiama Archesia Ci vivo da sempre, la odio e la amo da sempre.

 Dove vivo è carino, ha sicuramente alcuni punti forti, come il cibo e  l’architettura e le feste estive,ma secondo me non si può definire una città vera e propria, è una via di mezzo tra una città e un paese, è un paese molto grande o una città molto piccola. Ma la gente ci vive come fossimo a New York o Londra e si atteggia come se frequentasse sempre Piccadilly Circus o qualche posto famoso,mentre vaga semplicemente in mezzo ad un luogo come molti e come nessuno.

Qui i soprannomi sopravvivono più delle mode o di qualsiasi cosa.. infatti da noi ci sono dei soprannomi che esistono da anni e nessuno li ha mai cambiati, è così e basta. Per non parlare dei nomi degli abitanti, sono ancora più strani. 

Ci sono le  "Cindy" (per le ragazze) e i "Cindiman" (per i ragazzi), con i loro vestiti alla moda, quelli a cui  sembra riuscire tutto bene, le persone popolari, quelli che frequentano le feste che contano e poi ci sono le persone  come me.. Le "sgobbone", chiamate così perché siamo sempre indaffarate in qualcosa che gli altri non capiscono, soprattutto le Cindy . Non capiscono come si possa sgobbare per qualcosa che non sia lo shopping o il frequentare le feste o fare quello che fanno loro.

In pratica noi siamo quelle che non hanno gusto nel vestire, che hanno una vita diversa, e che non vanno a negozi, e che non hanno una vita sociale altrettanto vasta. Quelle che hanno interessi da sfigati in poche parole. 

E poi ci sono quelli che noi chiamiamo  i ”Regolari” cioè quelli che corrispondono al 90% della popolazione. Un regolare è uno che  si è sposato in un’età abbastanza giovane, che ha un lavoro fisso, e che ha dei  figli… insomma chi ha avuto un percorso di vita regolare, secondo i tempi che la società ritiene “giusti”. 

La vita qui a volte è dura per le persone che hanno interessi e una mentalità diversa dagli altri, che non hanno la stessa visione di vita ma… quando arrivo in Via della Luna numero  sette tutto cambia, il mio cuore si rasserena, dimentico le "cindy" e i "Cindiman", o quando vogliamo radunare tutto in una parola sola i "Cindian"  il mio lavoro che mi procura sempre degli esaurimenti nervosi e ritorno alla mia attività preferita…. Sognare.

E’ da qui cari amici che vi scriverò della mia città, dei suoi personaggi più o meno bizzarri,e del perché abbiano dei nomi così bizzarri, delle mie passioni , delle mie amicizie, di chi amo, e delle persone che non considero sicuramente amici, gioie, tristezze, orizzonti vinti e traguardi persi.
Se vorrete saprete dove trovarmi… Per ora è tutto da  via della luna numero 7 :). A presto… Polly